LA STRADA E’ ANCORA LUNGA… MA LA PROTESTA PAGA

Martedì 9 gennaio 2018 si è svolto un incontro con i vertici dell’INL dopo una prima esposizione delle attività da mettere in campo che molto ricordano gli incontri svolti fino a novembre 2017 Confintesa fp ha manifestato perplessità sul senso della interruzione dei tavoli tecnici.

Il problema infatti non è mai stata la disponibilità di INL di parlare di missioni, formazione, riorganizzazione ma il problema è la mancanza a monte di un progetto, la famosa piattaforma contrattuale, giuridica ed economica, che hanno tutte le Amministrazioni.

Abbiamo dunque chiesto l’unica risposta seria che, a nostro parere, INL può dare al personale: l’apertura di un tavolo permanente per la costruzione del Contratto Integrativo di INL.

Non vogliamo in sostanza, come è stato fino ad ora, un accordo sull’orario di lavoro, dopo mesi un altro accordo sulla riorganizzazione ma un “pacchetto” completo che entri in vigore per ogni aspetto nello stesso momento.

Solo con una visione complessiva si potrà evitare di creare disparità di trattamenti e di dover correre ai ripari per riparare situazioni che continuando ad analizzare un “pezzetto “ per volta non si riescono a prevedere.

Un tavolo permanente per i lavori del contratto integrativo e unica eccezione, con priorità sul resto, le progressioni economiche che non possono più farsi aspettare.

La previsione che è stata prospettata dal Dott. Diana è questa: Contratto integrativo, parte normativa ed economica, entro giugno 2018, Accordo sulle progressioni economiche con decorrenza 1 gennaio 2018 entro  febbraio 2018…E NOI ATTENDIAMO CON ANSIA

  • Sul punto firma/ non firma di tutto ciò che non è Accordo sindacale MA SEMPLICE INTESA di certo non torniamo indietro né rimpiangiamo di non aver firmato le due intese siglate a dicembre 2017…. Basta parole ci vogliono fatti!
  • Sui contenuti… non possiamo non constatare che rispetto ad un anno fa.

NON SI PARLA PIU’ DI EQUIPARAZIONE RETRIBUTIVA TRA IL PERSONALE DEGLI ENTI

Ed ormai è chiaro che, almeno per le aree funzionali la coperta è quella!

Insomma sembra proprio che da una parte si mete e dall’altra si toglie

Come dire…E’ sempre la somma che fa il totale

 Prendere coscienza del progetto reale che ci aspetta è il primo passo,

 ed il percorso iniziato con la forza della base  non è né semplice né breve ma deve continuare!

Il Coordinatore Nazionale
Nicoletta Morgia

 

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